Il Futuro delle Arti Marziali

Le arti marziali è ormai noto a tutti che hanno una storia lunga centinaia di anni.

Varie sono le leggende che ne spiegano la nascita e i luoghi di origine, certo è che nascono per combattere e che richiedono impegno:

Arte: il fare bene un qualcosa rendendolo proprio e personalizzandolo con la nostra persona.

Marziale: da Marte Dio della guerra.

 

Hanno tradizioni che spariscono nella storia diramandosi nei vari continenti con caratteristiche simili tra loro e per secoli sono state tramandate in sette gelose dei propri segreti .

Nella fine degli anni ’60 un terremoto cambia la tradizione e le varie arti vengano allo scoperto rompendo il muro delle tradizioni e delle sette dando la possibilità agli appassionati di queste storiche arti di scoprire e studiare i segreti delle varie discipline.

L’epicentro di tale terremoto è stato un giovane coraggioso, mezzo asiatico e mezzo americano, di nome Bruce Lee che oltre a voler far conoscere al mondo il Kung Fu voleva confrontarsi con le altre forme di arte marziale note all’epoca e capire l’essenza del combattimento reale allo scopo di creare un suo metodo universale di combattimento in grado di adattarsi a tutti gli altri stili.

La chiave del suo “metodo” fù proprio: unico stile nessuno stile.

Il coraggio e la determinazione di Bruce Lee hanno rotto un muro dando vita alle arti marziali moderne che oggi abbiamo la possibilità di conoscere.
Oggi è possibile dividere le arti marziali in tre grandi famiglie:
a) le arti marziali tradizionali
b) la difesa personale
c) le arti marziali agonistiche

http://doniedward.files.wordpress.com/2008/10/shaolin.jpg

 

 

 

Nella prima famiglia troviamo chiaramente quelle arti che seguono la tradizione e che sono riconoscibili per il loro stile, fra queste le più note sono il Karate, il JuJitsu, il KungFu.

http://www.newmessage.it/Arti_marziali/Img_Jeet_Kune_Do/JeetKuneDo.jpgLa seconda famiglia racchiude un unica forma di combattimento che deve essere semplice, diretta e sopratutto efficace (guarda caso le caratteristiche a cui arrivo Bruce Lee).

Purtroppo per motivi sopratutto commerciali molti sono oggi i nomi di arti che dicono di avere la vera soluzione in mano ma andando poi ad esaminarle noteremo che sono molto simili tra loro e che la loro principale differenza è legata a chi insegna.

La VERA difesa personale perchè sia efficace non può avere tante variabili dato che il nostro corpo ci fornisce un numero limitato di possibilità ecco perchè è inutile creare nomi diversi per descrivere un unica cosa, è solo per il puro business.

Lo scopo è difendersi da un aggressione e questo può avvenire in situazioni diverse, in piedi al bar o in discoteca, mentre camminiamo per la strada, mentre siamo alla guida della nostra auto e nella peggiore delle ipotesi possiamo ritrovarci a combattere a terra. L’evoluzione delle arti marziali può essere utile in tali casi.

Nella terza famiglia infine troviamo tutte quelle arti marziali che vengano esercitate in apposite aree con regole specifiche che ne controllano l’andamento e qui troviamo: boxe, judo, lotta, kick boxe.

http://a.espncdn.com/photo/2008/0720/mma_fedor2_580.jpgDopo Bruce Lee però una nuova forma di combattimento sportivo e andata a evolversi.
Bruce Lee ha sempre detto che per migliorarsi è necessario il confronto con combattenti diversi e discipline diverse ed ecco che qualche attento business-man ha pensato bene di creare un circuito agonistico dove questo fosse possibile e (passando dal pancrazio al valetudo) nascono le Mixed Martial Arts rese famose dal circuito americano della UFC.

Ed il futuro adesso cosa porterà? L’attuale società, fatta di malvivenza e violenza gratuita, ci porterà a cercare corsi di difesa personale efficaci mettendo a rischio di estinzione tutte quelle piccole scuole improvvisate che invogliano il cliente promettendo false verità.

L’orgoglio, lo spirito di agonismo e la voglia di confrontarsi porteranno invece sempre più atleti a confrontarsi nella MMA, creando una buona occasione per fare unire esperti delle varie discipline (dal combattimento in piedi a quello a terra) per preparare degli atleti completi.

Purtroppo non bisogna dimenticare che a creare confusione esisterà sempre la legge del commercio, oggi però gli strumenti di informazione nelle mani dell’utente medio sono diversi, in particolar modo esiste internet che dà la possibilità di reperire informazioni, senza grossa fatica, sulla maggior parte delle discipline e dei “maestri” che operano nel mondo.

Questo mi auguro porti ad avere praticanti sempre più colti e quindi più attenti ed esigenti.
Il grande calderone di arti e stili dovrà prima o poi unificarsi e la suddivisone nelle tre categorie viste prima sarà sempre più netta e chiara.
Per ottenere questo chiaramente l’uomo avrà la sua parte ed organizzazioni come la WTKA sicuramente potrebbero accelerare i tempi con la loro volontà di avvicinare scuole ed organizzazioni diverse nello spirito delle arti marziali.

Walk on

Marco vincelli

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