In collaborazione con la questura di Pisa, dieci lezioni sulla gestione di eventuali situazioni di pericolo nelle attività commercianti. Tra i temi trattati, ad esempio, le reazioni del nostro organismo alla paura, la capacità di cogliere nell'aggressore eventuali debolezze, ma anche la conoscenza e l'individuazione immediata delle vie di fuga e gli aspetti legali.

  

Come comportarsi in caso di rapina, conoscere le proprie reazioni, capire che tipo di delinquente stiamo affrontando, ma anche prevenire con una vigilanza più attenta all'esterno della propria attività. Questi alcuni degli aspetti che saranno trattati in un corso rivolto ai commercianti dedicato proprio alla sicurezza dell'esercente, organizzato dalla Confesercenti in collaborazione con la questura di Pisa. Ieri la presentazione ufficiale alla presenza del questore Gianfranco Bernabei e del direttore dell'associazione Marco Sbrana. “Purtroppo sono sempre più frequenti nel nostro territorio furti o tentativi di rapine ai danni degli esercizi commerciali – spiega Sbrana -. Come associazione quindi abbiamo pensato di realizzare un corso dedicato agli esercenti per offrire loro gli strumenti per la gestione di una situazione di pericolo. Un corso tra i primi in Toscana che vuole offrire nozioni teoriche che possono diventare fondamentali in caso di rapina o atto delittuoso. Qualcuno ci ha accusato di voler trasformare i commercianti in Rambo, ma ovviamente si tratta di critiche ridicole. Le nostre sono lezioni di comportamento di gestione del pericolo e soprattutto della paura di chi si sente vittima. Non a caso abbiamo ricevuto il sostegno e la collaborazione da parte della questura di Pisa; anche esperti della polizia, infatti, saranno protagonisti del corso”. “Vogliamo insegnare ai cittadini, ed in questo caso ai commercianti, la gestione della conflittualità – ha dichiarato il questore Bernabei -. Si tratta di consigli utili per chi si trova in situazioni di pericolo. Niente ovviamente di tecnico, ma solo un supporto da parte di chi conosce bene la materia”. Bernabei entra anche nel dettaglio. “Proveremo a spiegare come sia fondamentale la prevenzione. Un commerciante, ad esempio, dovrebbe accorgersi se una persona si aggira in maniera costante attorno al proprio negozio. Potrebbe trattarsi di qualcuno che sta facendo un sopralluogo per un atto criminoso e quindi da segnalare alla forze dell'ordine. Regole di comportamento che contribuiscono ad una sicurezza partecipata considerando che il commerciante è comunque un presidio del territorio”. Il corso si articolerà su dieci lezioni (due ore per ciascuna con orario serale) è partirà da maggio. A realizzarlo per Confesercenti l'associazione Fight Zone. Spiega Marco Vincelli, vicepresidente dell'associazione ed uno dei docenti del corso. “Lavoreremo sulla parte teorica – dice – tanto è vero che le lezioni si svolgeranno in aula. Tra i temi trattati, ad esempio, le reazioni del nostro organismo alla paura, la capacità di cogliere nell'aggressore eventuali debolezze, ma anche la conoscenza e l'individuazione immediata delle vie di fuga e gli aspetti legali”. Per iscrizioni rivolgersi alle sedi Confesercenti.

 

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