Jeet Kune Do

Il Jeet Kune Do nasce come filosofia di combattimento atta a formare il combattente a 360 gradi permettendo di affrontare qualsiasi situazione a cui il combattimento Reale sottopone.

Al contrario delle arti marziali classiche dove ogni tecnica è codificata, il Jeet Kune Do consente allo studente che lo pratica di imparare a gestire l’imprevedibilità del combattimento, reale o sportivo.

Nel JKD prevale lo studio del combattimento in piedi utilizzando arti superiori e inferiori per sferrare percosse con pugni calci, colpi a mano aperta, gomiti, ginocchia e ogni parte del corpo atta a offendere e difendere.

Viene inoltre sviluppato con efficienza lo studio del Trapping, tecnica di combattimento atta al controllo e all’intrappolamento dell’avversario nella corta distanza permettendo di combattere in spazi stretti o quando l’avversario è troppo vicino per sfruttare colpi lunghi quali pugni e calci.

Infine fa parte dello studio del Jeet Kune Do, il Grappling, in cui viene approfondito il bagaglio tecnico che consente all’atleta di confrontarsi nella lotta a terra e in piedi immobilizzando, proiettando e sfruttando le articolazioni per sottomettere l’avversario.

Lavoro importante del Jeet Kune Do è il footwork o gioco di gambe che permette al combattente di muoversi in combattimento in modo semplice ed efficacie gestendo le distanze tra lui e l’avversario, per trovarsi sempre nella situazione migliore per sferrare ed evitare colpi.

Le idee principali su cui si basa il Jeet Kune Do sono:

  • VELOCITÀ
  • DISTANZA
  • TEMPO

La corretta gestione di questi tre elementi formano un combattente in grado di adattarsi e affrontare le molteplici situazioni del combattimento.

Oltre a ciò lo studio del Jeet Kune Do prevede un intenso lavoro fisico per migliorare il proprio corpo, con sessioni di potenziamento muscolare, lavoro aerobico, miglioramento della flessibilità e della velocità del corpo per essere dei combattenti più forti e resistenti.